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La stesura del piano d’impresa è un’esperienza terribile, tutti noi preferiremmo rotolarci in un campo di ortiche piuttosto che scrivere questo documento. Mi piacerebbe, perciò, spiegare questo argomento, apparentemente complicato e noioso, con semplicità e con un po’ d’umorismo.

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Per chi è questa spiegazione

Questa serie di articoli è per chi sta cominciando la propria avventura imprenditoriale.

È per chi ha voglia di capire cosa significa fare l’imprenditore.

È rivolto a chi si sente scoraggiato nel dover scrivere un piano d’impresa e vuole affrontarne la stesura con maggior serenità.

È per chi si sente disarmato davanti a complicate e apparentemente insormontabili spiegazioni su come scrivere un piano d’impresa.

È per chi desidera rinfrescarsi le idee.

 

Per chi NON è questa spiegazione

Questa serie di articoli non è per le imprese già strutturate.

Non è per chi sa già fare l’imprenditore.

Non è per chi sa già scrivere un piano d’impresa.

Non è per chi pensa che il piano d’impresa debba essere un lavoro noiosissimo e assolutamente professionale.

Non è per chi è ossessionato dall’uso di parole inglesi per descrivere il proprio progetto: qui non troverai né parole anglosassoni né di altre lingue.

 

Cosa imparerai

Imparerai a farti le giuste domande e a riflettere con onestà sul tuo progetto.

Dopo aver letto questi articoli, non salterai di gioia lanciando coriandoli a destra e a manca nel voler scrivere il tuo piano d’impresa, ma certamente lo affronterai con maggior serenità, meno paure e meno insicurezze.

 

Il punto di vista dell’investitore

Nelle spiegazioni, mostrerò spesso il punto di vista dell’investitore. Infatti, l’uso più comune di un piano d’impresa è per trovare un finanziamento. A tal proposito, e vista la mia esperienza a contatto con investitori da tutto il mondo, ho ritenuto giusto arricchire le spiegazioni mostrando anche il loro punto di vista. Uno sguardo esterno ci permette di vedere le cose con maggior oggettività. Quindi, anche se non stai cercando un investitore per il tuo progetto, può esserti utile sapere come la pensano.

 

Il tuo interlocutore

Prima di cominciare la stesura del piano d’impresa devi decidere per chi lo stai scrivendo. Dato il pubblico di lettori potremmo dire che ci sono due opzioni:

  • Hai un’idea geniale e vuoi sapere se potrai diventare ricco e famoso;
  • Hai da poco avviato la tua impresa, ma stai vivendo sotto a un ponte nutrendoti di bacche e tuberi.

Nel primo caso lo stai scrivendo principalmente per te, si tratta perciò di uno studio personale per avere una visione globale più completa e per comprendere la validità del tuo progetto.

Nel secondo caso invece, il destinatario principale sei sempre tu perché devi comprendere cosa stai sbagliando. Oltre a te, l’altro destinatario è un investitore, pertanto il piano d’impresa avrà lo scopo di mostrare il potenziale e la solidità del tuo progetto.

Mentre nel primo caso non è necessaria un’analisi dettagliata, nel secondo caso è bene analizzare anche quanti caffè vuoi bere. Beh, non così preciso, ma almeno cerca di essere il più professionale possibile.

Devi tenere presente che un investitore non è necessariamente una persona fisica, ma può anche essere una banca, un fondo di investimento o un’istituzione. Pertanto, il tuo progetto sarà letto da persone reali, ma con interessi diversi; nella stesura del tuo documento userai un diverso approccio a seconda di chi sarà il tuo interlocutore.

 

Le parti di un piano d’impresa

Cominciamo con il livello zero di preparazione, il piano di impresa è composto da quattro parti:

  1. la copertina,
  2. La sintesi preliminare,
  3. il corpo principale,
  4. gli allegati.

Mi soffermerò essenzialmente sul terzo punto che è quello più importante. Infatti, per le altre parti è sufficiente una descrizione molto rapida che trovi qui di seguito.

 

La copertina

Nella pagina di copertina è sufficiente mettere il nome dell’impresa bello in grande in alto e una brevissima descrizione del progetto in una o due righe. Né più né meno. L’ideale sarebbe inserire una frase stimolante, una specie di motto. Vista la difficoltà di molti imprenditori nel sapersi presentare correttamente e in maniera sintetica, ho deciso di fare un articolo dedicato: Sapersi presentare a un investitore.

 

La sintesi preliminare

La sintesi preliminare è il riassunto dell’intero documento e occupa una pagina soltanto. Sebbene si trovi all’inizio del documento, scriverai questa parte solamente alla fine quando tutto sarà pronto. Quindi, prima lavorerai sul “corpo centrale” del documento e poi raccoglierai le informazioni e i dati principali in questa pagina.

Come puoi dedurre bisogna citare solo l’essenziale, quindi per questa parte è molto importante avere un’ottima capacità di sintesi. Ricorda che essendo un riassunto non deve per forza spiegare tutto, se il lettore sarà interessato a un determinato argomento lo approfondirà nella sezione specifica.

Immagino tu ti stia già strappando i capelli alla sola idea di dover riassumere l’intero documento in una sola pagina. Puoi risparmiarti la sofferenza perché se a scuola riuscivi a fare il riassunto di un libro, sono certo che riuscirai anche in questa impresa.

La sintesi preliminare è anche la prima cosa letta da un potenziale investitore perciò deve essere scorrevole e attrarre l’interesse. Con “attrarre l’interesse” non intendo dire che dovrai usare frasi da circo del tipo: “incredibili ritorni economici: venti milioni di ricavi in soli due anni”, “un rivoluzionario prodotto dai benefici portentosi”. Siccome capita di leggere anche cose di questo genere, mi affido al tuo buon senso e sul fatto che a dover essere interessante non è ciò che scrivi, ma ciò di cui scrivi.

 

Il corpo principale

Arriviamo a quello che sarà il fulcro di questa serie di articoli: il corpo principale, il quale è composto da dieci sezioni:

  1. Problema
  2. Soluzione
  3. Clienti
  4. Mercato
  5. Concorrenza e vantaggio competitivo
  6. Distribuzione e vendite
  7. Obiettivi raggiunti e futuri
  8. Gestione, alleanze e collaborazioni
  9. Prospetto finanziario
  10. Finanziamento

Negli articoli successivi analizzeremo insieme tutte le sezioni, così da capire bene come affrontarle al meglio.

 

Gli allegati

E per finire, gli allegati sono tutti quei documenti che possono apportare un ulteriore valore aggiunto al documento, come per esempio:

  • Curriculum vitae;
  • Articoli di giornale e interviste;
  • Lista dei brevetti;
  • Riconoscimenti;
  • Dettagli del piano finanziario.