Parlando con vari imprenditori, e aspiranti tali, mi capita di sentire domande riguardanti gli investitori di questo tipo:

  • E se vuole controllare lui l’impresa?
  • E se non mi fa fare quello che voglio io?
  • E se abbiamo decisioni e visioni discordanti?

E via discorrendo.

Curiosamente, parlando con gli investitori sentirai frasi del tipo:

  • E se prende i soldi e poi scappa?
  • E se mi tiene all’oscuro di quello che fa?
  • E se mi esclude dalle decisioni importanti?
  • E se fa di testa sua senza ascoltare gli esperti?
  • E se litiga con il collega e tutto va in malora?
  • E se il loro responsabile commerciale si rivela un ciarlatano?

Eccetera, eccetera.

Voglio rassicurarti che l’investitore non ha nessuna intenzione di avere il controllo totale del tuo progetto, quindi, non ci troviamo davanti a un dominatore planetario malefico. Anzi, è ben felice di far fare il lavoro a te, perché lui non avrebbe tempo per fare tutto e sa che non può costringerti a fare qualcosa contro la tua volontà. Tuttavia, egli vuole essere coinvolto nelle decisioni e desidera contribuire con le sue competenze e conoscenze al successo del tuo progetto. Quindi ci deve essere un dialogo continuo e sincero fra voi due.

Come hai notato, le paure che si affollano nella tua mente, si accumulano anche in quella dell’investitore prima di decidere se investire o meno.

L’investimento, pertanto, è principalmente un atto di fiducia, una fiducia che deve essere reciproca. Potrai anche aver trovato un buon potenziale investitore, ma non otterrai mai i soldi che desideri senza aver conquistato la sua fiducia e senza avergliene trasmessa a tua volta.

Creare un rapporto di questo tipo richiede tempo, non si ottiene in quattro e quattr’otto, perciò comincia a contattare gli investitori molto prima di averne bisogno e soprattutto nei modi giusti.

Chi ben comincia è a metà dell’opera

Se deciderai di contattare un investitore solo quando tutto sarà pronto, rischierai di dover aspettare talmente tanto da farti crescere le ragnatele sotto le braccia. Devi cominciare prima di averne bisogno.

Il mio suggerimento è quello di ampliare la tua rete con qualità: trovare nuove persone al di fuori della tua cerchia ristretta capaci di farti conoscere nuovi punti di vista. Questo è certamente il modo migliore per raggiungere gli investitori: chiedere aiuto su come poter migliorare il tuo progetto.

Ti prego non fraintendermi. Il concetto non è mandare a raffica, quasi ci fosse la fine del mondo, un documento di venti pagine e chiedere: cos’ho sbagliato? Si tratta di approcciarsi a persone competenti e di chiedere in maniera sincera come poter migliorare l’impresa.

Il tuo scopo, soprattutto in questa fase, non deve essere tanto quello di ottenere un finanziamento, ma quello di capire cosa stai sbagliando e di voler diventare un imprenditore migliore.

E vedrai che quando il tuo progetto sarà pronto per l’investimento avrai anche già l’investitore.

Ne hai veramente bisogno?

Sebbene ci siano modelli di impresa che hanno effettivamente bisogno di un investitore informale, bisogna anche considerare che ce ne sono molti altri che non ne hanno bisogno affatto.

L’investitore informale non deve essere l’obiettivo della tua impresa, ma solamente un’opzione di finanziamento. Probabilmente non ne avrai mai bisogno perché saprai arrangiarti da solo e saprai rendere il tuo progetto profittevole fin dall’inizio. L’arte di arrangiarsi è tra le qualità più stimate in un imprenditore.